MILAN CHAT

Vai ai contenuti

Menu principale:

Focus rossonero
CALCIOMERCATO DI GENNAIO
Crediamo di non avvallare un'eresia se diciamo che il mercato di gennaio non vedrà i capitali cinesi protagonisti. Troppe le voci di slittamento, di mancate approvazioni governative, troppi i sorrisi i Galliani.
Abbiamo visto, però, che la squada risponde e risponde alla grande. Sarà fortuna, saranno gli altri scarsi, saranno i pali e i rigori parati. Non ci interessa. Funziona e basta e i risultati arrivano.
I giovani si sono consolidati. Donnarumma e Locatelli sono due certezze uno per la porta e l'altro per lo stitico centrocampo, Bonaventura ha ritrovato il passo migliore e Pasalic da segnali di buon giocatore. Romagnoli e Paletta sono ossi duri da superare nel centro difesa, Gomez sembra non essere un bidone. Niang e Lapadula due validi elementi per l'attacco.
Certo rimangono i pesi morti di nome Honda, Sosa, Vangioni e Luiz Adriano e sarà difficile, visti i contratti stipulati, fare pulizia; ma intanto se ne stanno in panchina...
De Sciglio è una spina nel cuore, sempre sul punto di diventare un giocatore fantastico senza diventarlo mai
E a gennaio? Chi governerà il timone del Milan? Galliani e Maiorino a cui chiediamo di scansare certi colpi alla Matri o alla Sosa o Fassone e Mirabelli che girano come trottole a veder partite e sondano vecchie glorie beccandosi soltanto sonori "No grazie"?
Nell'incertezza generale scorgiamo un punto fermo verso cui dirigersi e speriamo che chi tirerà le fila del mercato di gennaio vorrà dargli ascolto: Vincenzo Montella.
Non che sia immune dagli errori, ma almeno ci pare un allenatore che sa quello che vuole dai suoi giocatori e dargli quello di cui ha bisogno sarebbe proprio il minimo

Scopri i nostri post e i nostri commenti
Entra a far parte della comunità di Milan Chat!
Clicca sul logo e richiedi l'iscrizione al gruppo
L'ULTIMA PARTITA
MILAN  CROTONE
Milan Crotone 2:1
Vittoria soffertissima, e sinceramente immeritata del Milan, perché non ci si può ridurre in questo modo in casa contro l'ultima in classifica! A prescindere da una panchina modesta nel Milan di oggi, diversi giocatori non hanno funzionato, alcuni in maniera imbarazzante, da Niang a Sosa in primis ma anche De Sciglio, con un Montella molto lento a leggere le difficoltà di alcuni suoi giocatori!
Alla fine Lapadula anche lui dopo una prestazione incolore segna il gol partita a qualche minuto dalla fine.
Kucka entrato a fine partita riesce a farsi ammonire e salterà la trasferta di Roma purtroppo.

Le pagelle
Donnarumma 6
Abate 6
De Sciglio 5
Paletta 6,5
Romagnoli 6,5
Locatelli 5,5
Sosa 4
Pasalic 6
Suso 6
Lapadula 6,5 il migliore
Niang 4 il peggiore
Kucka 5 per la stupida ammonizione
Montella 5




a cura di Antonio Vecchiato

Niang

Che ti succede M'baye? L'ultima volta l'avevamo visto al derby contro l'Inter. Un inizio arrembante, già assaporavamo gli sfracelli che avrebbe creato sulla fascia, ma poi, col passare dei minuti, abbiamo capito che da lui in quella partita non sarebbe arrivato granchè. Di più. E' sparito.

Oggi col contro il Crotone abbiamo assistito al completarsi dell'involuzione di questo giocatore che sappiamo bene essere devastante quando vuole o quando è in forma. Una prova irritante per i tifosi che hanno visto, nello svolgersi difficoltoso del match, pure l'errore grossolano dal dischetto, che ci sarebbe costato carissimo senza il primo e decisivo gol di Gianluca Lapadula a San Siro.
Non solo opaco in attacco, ma pure evanescente nei ritorno a dar man forte alla difesa, proprio in quei ripiegamenti che ne avevano fatto un giocatore fondamentale per l'assetto difensivo/offensivo della squadra. Un calo che non ci voleva proprio in vista delle prossime decisive sfide in campionato con la Roma, lunedì all'Olimpico, con l'Atalanta in casa il 17 dicembre  e con la finale della Supercoppa italiana da giocare a Doha contro la Juventus il 23 dicembre. Non che ci si faccia affidamento, ma levare una coppa alla Juventus sarebbe un regalo di Natale che, al momento, non ha prezzo. Quindi...forza M'baye!!


IL PUNTO SUL CAMPIONATO
Il punto sul campionato della quattrordicesima giornata. Quando sembrava delinearsi una fuga solitaria della Juve, succede sul piu' bello quello che non ti aspetti: i bianconeri, punti 33, si schiantano contro il grifone rossoblu' a Genova perdendo anche 2 giocatori importanti per infortunio.
Dietro ne approfittano tutti a partire dai due principali inseguitori Roma e Milan distanziati, ora, di 4 punti a quota 29. Seguono ad un solo punto Lazio ed Atalanta, entrambe vittoriose, a 28 punti. Con ulteriori 3 punti di distacco troviamo il Torino che raggiunge un Napoli veramente discontinuo dopo il pareggio casalingo con il Sassuolo, a 25 punti.
All'ottavo posto, molto distaccata a 21 punti, troviamo l'Inter, finalmente vittoriosa contro la Fiorentina in una partita dove i nerazzurri sono stati fortemente aiutati dall'arbitro. Segue a 20 punti la Viola ed a 19 un terzetto composto da Genoa, Sampdoria e Cagliari in una comoda posizione di classifica. A 18 punti resta il Chievo ingiustamente sconfitto a Torino ed a 16 punti il Bologna battuto in casa dall'incredibile Atalanta. A 15 punti l'Udinese ed a 14 il Sassuolo che muove finalmente la classifica.
In basso e' notte profonda quasi per tutti con l'Empoli pesantemente sconfitto dal Milan a 10 punti, con il  generoso Pescara, che perde dignitosamente in trasferta con la Roma per 3 a 2, a 7 punti ed i fanalini di coda Palermo con la settima sconfitta interna consecutiva ed il Crotone che raggranella un punticino contro la Sampdoria.
Per il prossimo turno ci saranno delle partite molto interessanti Juve - Atalanta ed il derby Roma - Lazio che potranno smouvere ulteriormente la classifica
a cura di Antonio Vecchiato
Opinioni - Loris Sacchetto
INTERNET: UN BENE O UN MALE?
Nell’ era della globalizzazione anche le notizie cominciano a creare problemi.
Tra mercato, vendita del club e voci varie il tifoso classico sta andando in paranoia, notizie che ogni giorno cambiano, giornali che un giorno dicono una cosa e il giorno seguente dicono il contrario, dirigenti che non sanno più come e cosa dire, tifosi che di colpo sono diventati allenatori, dirigenti, esperti di mercato, esperti di finanza, commercialisti ecc. ecc. ecc.
Non trovo più in giro il vecchio tifoso da bar,o per lo meno ne trovo pochi su internet, quel tifoso che era ansioso di conoscere nuove notizie perché trapelavano solo a cose fatte e non aveva il tempo di commentarne l’evoluzione, scambiava opinioni con altri ma che restavano sempre e solo opinioni visto che nessuno sapeva per certo cosa stava succedendo.
Ogni giorno si susseguono notizie, vere o false non ci è dato saperlo, ogni giorno sentiamo novità sulla vendita del club che poi puntualmente vengono cambiate o smentite il giorno seguente, ogni giorno si sente l’accostamento di un giocatore alla nostra maglia ma ancora non si sa chi lo abbia trattato o chi paghi il cartellino, ogni giorno in pratica ricomincia una lenta ma continua agonia per quelli che stavano meglio qualche anno fa quando venivano a sapere le cose solo dopo le firme con buona pace della maggior parte dei giornalisti e dei gufi.
Anche il comportamento di molti tifosi è cambiato, una volta si discuteva e si dibatteva su svariati punti rispettando l’altrui pensiero anche se non lo si condivideva, oggi invece ben nascosti dietro a un monitor e a una tastiera molti oltre a non rispettare il pensiero diverso cominciano ad accusare e offendere, scordandosi innanzitutto le buone maniere e l’educazione ma scordandosi anche che si sta confrontando con un “fratello” di fede sportiva, ovvero una persona che anche se non si conosce realmente ha la stessa passione nel cuore.
Sinceramente io rimpiango quei tempi di chiacchiere da bar... voi no?
Opinioni - Mario Meneghini

4 MAGGIO 1949 - 29 NOVEMBRE 2016

4 Maggio 1949...ore 17.03...L'aereo che riportava a casa il grande Torino si schianta sul colle di Superga...
Lutto del calcio mondiale. Avevo 9 anni e fu un mio amico a darmi la notizia, mentre stavo andando dal tabaccaio a comperare le sigarette per mio papà. I miei campioni tutti morti: Bacigalupo, Gabetto, Mazzola, Loick, Ossola e tutti gli altri!
No! Non è possibile!!!!
Per me erano immortali, come i personaggi delle favole e delle avventure che si viveva da ragazzini. Invece la realtà aveva una sua storia, una sua voce, un suo itinerario da percorrere, a volte tragico. Altre tragedie si sono manifestate con la medesima ferocia, come questa che stiamo vivendo dei "Ragazzi" brasiliani, rimasti in quel cielo di Colombia. Il calcio mondiale è ancora una volta in lutto! Ma non si muore quando chi ama il calcio sa guardare oltre ogni colore di una maglia dentro il sorriso di quei Ragazzi, che come i Nostri tornavano dalla loro "Favola" verso la dura realtà di un "gioco" spietato che ha, quali spettatori, l'urlo del silenzio e del dolore!
R.I.P.

Bertolacci se ci sei, batti un colpo

Montella, alla vigilia di Milan Crotone, in conferenza stampa, dice queste parole sul potenziale dei giocatori del Milan e sul suo ruolo di allenatore,  che lo vede protagonista per favorire la massima espressione dei suoi atleti sul campo e per il gioco del Milan:

"Il mio obiettivo è quello di cercare di far esprimere al meglio tutti i calciatori. Sono patrimoni nostri e della società. Sarebbe la più grossa vittoria per un allenatore. Poi se ci riesci con il 90% dei calciatori sei contento uguale. Bertolacci è un giocatore che ha dimostrato di avere grosse qualità e come obiettivo con lui c'è anche quello. Ha avuto un infortunio importante, si sta allenando con noi. L'obiettivo è riportarlo alla condizione migliore".

E' notizia di questi giorni che Bertolacci, fermo ai box per la lesione al bicipite femorale da ormai tre mesi, sia pronto al rientro. Quest’anno il centrocampista ha giocato solo cinque minuti alla prima con il Torino, subito si è fermato per infortunio muscolare. Ora Bertolacci è tornato tra i convocati e Milan – Crotone potrebbe essere il match del suo rientro in campo, se non dal primo minuto almeno a partita in corso. Il centrocampista è pronto, e tutti noi speriamo sia carico a molla per farci vedere, finalmente, di che pasta è fatto
Probabilmente è l'ultima chiamata utile. Incertezze in campo non saranno più tollerate, almeno da parte dei tifosi.

Lapadula

Lapadula un gol ogni 83 minuti, giocatore di grande corsa e generosità, si è fatto trovare lucido anche sottoporta dove ha infilato due gol al povero Empoli. Diciotto mesi fa stava in lega pro col Teramo e oggi è in Nazionale ed in serie A. Aveva una voglia smisurata di mettersi in mostra e stasera ha dimostrato in pieno che quella della riserva è una maglia che gli sta stretta. Stridente poi il paragone con Bacca. Bacca che, con il permesso della societa, era a Siviglia a vedere la partita col Valencia. Bacca che aveva tutte le ragione per fare ciò che meglio gli andava e che era li forse anche per altri motivi. Noi non sappiamo e non possiamo permetterci di giudicare. Lo stesso però la grinta di Lapadula ne esce come rafforzata ed il giocatore continua a scalare la classifica del gradimento dei tifosi. Da prima punta o in coppia con un altro attaccante ha detto chiaramente che per lui l'importante è giocare. Bacca, Niang, Luiz Adriano prego, prendete nota




Anche io ho fatto il MILAN
Famosi e meno noti - a cura di Maurizio Armanini
La prossima gara
Milan - Crotone Domenica 4 dicembre 2016, San Siro, ore 12,30

VIETATO ABBASSARE LA GUARDIA!
In un turno in cui tutto sembra volgere a favore della squadra allenata da Montella la cosa più deleteria sarebbe abbassare la guardia e la tensione agonistica e perdere l'ennesima occasione di avvicinare la capolista Juventus.
La 15^ giornata offre parecchi scontri al vertice che potrebbero delineare una nuova classifica molto interessante.
La Juventus, falcidiata dagli infortuni, ospita la sorpresa Atalanta, il Napoli di Sarri, reduce dal pareggio deludente col Sassuolo, ospita l'Inter rilanciata dal posticipo con la Fiorentina ...mentre nella capitale Lazio e Roma si contenderanno un derby parecchio infuocato vista la posta in palio.
Per il Milan l'ideale sarebbe una serie di pareggi che ci porterebbe a -2 dalla Juve capolista e a +2 dalle inseguitrici in vista della trasferta con la Roma e a seguire l'incontro casalingo con l'Atalanta.
Ma non dire gatto se non ce l'hai nel sacco...perchè tutto questo bel discorso non avrebbe senso se domenica prossima nel lunch match delle 12.30 non si batte la Cenerentola Crotone.
L'abilità di Montella sarà anche quella di tenere alta la tensione in situazioni di questo genere dove si da spesso per scontato il risultato visto il divario tecnico tra le squadre.
Ricordiamoci anche che domenica saremo privi del nostro giocatore più tecnico anche se, forse, è meglio perderlo in queste partite dove può essere sostituito più facilmente .
Turno dunque da sfruttare al massimo e aggiungerei senza badare tanto al sottile, approfittando del momento di grazia di Lapadula che al momento ha una media di realizzazione da invidiare.
E' noto che con le squadre più deboli facciamo sempre una fatica enorme, soprattutto ad aprire le difese, ma non dobbiamo crearci alibi soprattutto contro una squadra ( non ce ne voglia il Crotone!) predestinata a retrocedere probabilmente nella cadetteria.
E' la terza occasione che si presenta per avvicinare parecchio il vertice della classifica..e scaccio dalla testa i demoni di un proverbio che già avete intuito! Ma il Milan deve dar prova di maturità e portare fieno in cascina al momento opportuno.
Bisogna dunque dare l'anima, undici diavoli in campo a lottare per una battaglia ed una vittoria al fulmi....crotone !!!

a cura di Guido Benedetti
Date rossonere - Anche io ho fatto il MILAN!
Giovanni "Cesira" Moretti
Oggi nel giorno della sua nascita, il ricordo è per: Giovanni Moretti detto "Cesira" (Crema, 3 dicembre 1909 – Crema, 1º febbraio 1971) è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista (interno-mezzala).
Nel 1930 esordisce nella squadra del suo paese natale, il Crema. L'anno dopo fa l'esordio in serie A con la maglia rossonera, in Milan Fiorentina 1-1 del 20/09/1931.
Rimane al Milan fino al 1939, giocando 223 partite ufficiali (al 48 esimo posto per numero di presenze con la casacca rossonera) e segnando 68 reti. Dopo l'esperienza al Milan gioca per 2 anni in B nel Brescia (60 presenze e 19 gol) e un anno nella Cremonese in C. Chiude la sua carriera di calciatore nel 1947, nel Crema da dove aveva iniziato 17 anni prima. Venne convocato anche con la nazionale italiana.
Così scrive il 2 febbraio 1971, il quotidiano "La Provincia di Cremona" nel ricordare la scomparsa di Giovanni Moretti: "Il canto del cigno per il popolare calciatore "Cesira" è stato registrato nella società che lo aveva lanciato e cioè nel Crema, che ha seguito e del quale è stato sempre un sostenitore e fervente tifoso. Riservato nella vita privata, gentile e signorile nel tratto, sempre elegante e pronto alla facile battuta, Giovanni Moretti ha saputo accattivarsi la stima e la fiducia di tutti coloro che hanno con lui avuto incontri e che ora lo piangono. I gagliardetti dei sodalizi cremaschi si abbassano in segno di lutto mentre i giovani calciatori si interessano del passato di "Cesira" che ben difficilmente potrà essere dimenticato.

a cura di Maurizio Armanini
Focus rossonero
13 DICEMBRE. CLOSING?
Tanto per cambiare continuano i dubbi sulla data del closing in casa Milan. Non solo le recenti dichiarazioni di Berlusconi “Non dovesse esserci il closing per il 13 mi riprenderei il Milan avviando un altro progetto", ma anche l'incertezza dell'arrivo dei capitali necessari per chiudere l'operazione.
Al 13 dicembre, data fissata per il closing, mancano solo 18 giorni, ma nelle ultime ore è lo scetticismo a prevalere su tutto. Soprattutto perché anche Berlusconi non si esime dall’insinuare dubbi e spargere indecisione circa il prossimo futuro della società rossonera.Cosa dobbiamo pensare? Che forse Silvio spera che i cinesi non paghino? La squadra così malamente assemblata dopo l'inesistente mercato dell'estate (Lapadula si è rivelato adesso) che ci ha lasciato senza una panchina decente, è al secondo posto in classifica. Siamo lassù con fortuna, cuore, gambe e grinta . Il Milan si rivela essere una squadra tosta, difficile da contrastare. Berlusconi vuole alzare il prezzo? Vuol parlare di Milan "giovane e italiano" fino al referendum? Non ci è dato sapere.
Sino Europe vive la questione con meno ansia. Dalla Cina sono convinti di poter presto offrire a Fininvest tutte le garanzie del caso.
Intanto i giornali si buttano a corpo morto e non hanno neanche da scervellarsi per trovare appigli per mettere dubbi. Berlusconi, con le sue dichiarazioni sibilline, gliene offre a bizzeffe.
E noi tifosi? A noi, come già detto, non resta che soffrire e tifare, pensando al futuro e restando vicini alla squadra che per fortuna pare non risentire di tutto questo gran carrozzone che gli gira intorno

Focus rossonero
CAMPIONI E TALENTI
In attesa del closing, data prevista 13 dicembre, arrivano buone notizie. Pare che la cordata cinese abbia avuto l'ok dal governo circa lo stanziamento dei fondi necessari per rilevare il 100% delle quote del Milan. Alla Fininvest si dicono sicuri del buon esito dell'operazione e, tra l'altro i cinesi, non arrivando a conclusione dell'accordo, perderebbero i 100 milioni della cauzione. Si sa quanto gli asiatici siano attenti ai conteggi di cassa per cui ci sono 100 milioni di buoni motivi per credere che tutto fili liscio. Alla faccia dei semina zizzania di questo periodo.
Quello di cui si parla poco è il lavoro che stanno facendo Fassone e Mirabelli, autentici piccioni viaggiatori in giro per l'Europa in cerca di talenti per il Milan di Montella. Sono stati visti in Germania, in Portogallo ed in varie partite del campionato italiano. Di quello che hanno in mente non trapela nulla. Non confermano un nome, non dicono di aver avuto mandato dall'allenatore, di essere vicini ad un prospetto interessante, niente. Eppure corrono qua e la: Carvalho, Gelson Martins, Kovacic, Semedo, Coates, Wilshere, Kane, Pellegrini, Keita, Isco. Tutti nomi che compaiono per un pò, sempre accompagnati dal verbo dell'ipotesi "sarebbe", "potrebbe", "piacerebbe" ma dopo poco tempo non se ne parla più e altri nomi salgono alla ribalta per scenderne poco dopo. Un compito non facile il loro visti i prezzi a cui arrivano calciatori che solo questa estate valevano metà della metà. Uno su tutti è il "Gallo" Belotti, che a noi piace tanto perchè di fede rossonera,  che Cairo ha recentemente valutato 90 milioni di euro! Con prezzi del genere anche i 100 milioni stanziati per il mercato rischiano di diventare bruscolini. Chissà se i nostri due eroi, scopritori di talenti, sapranno portarci i prospetti giusti per il futuro. Accontentare i tifosi affamati di campioni, portare giovani ancora inesplosi ma di talento e fare i conti col portafoglio sarà dura. Buon lavoro!

Mario Meneghini racconta JOSE' ALTAFINI
José Joào Altafini nasce il 24 luglio 1938 a Piracicaba, Brasile.
Un “bestione” averlo davanti! Io me lo son visto davanti proprio alla stazione di Vicenza quando venne il Milan a giocare contro il Lanerossi Vicenza, che finì 2-0 per i vicentini. Accompagnava Gianni Rivera che fu vittima di una brutta entrata da parte di un difensore della squadra di casa. Quando mi avvicinai a lui per l’autografo mi fisso come voler dire: “Non vedi cosa sto facendo?” Riferendosi appunto a Rivera. Comunque me lo fece. In quel momento si avvicino a me anche Radice e mi invitò a non disturbare i due. Rossano e Pivatelli mi guardarono e con la mano mi fecero cenno di avvicinarmi a loro e mi appiopparono il loro autografo.
In campo José Altafini era veramente una potenza! Figura tarchiata e possente, velocità nel movimento fortissimo di testa e gran fiuto della porta, insomma una vera macchina da gol! Erede di Nordhal. Il primo vero botto lo fece a diciannove anni in quel di Svezia quando, ai campionati del mondo 1958, fece vibrare la rete mettendo due volte su tre partite giocate il pallone alle spalle dei rispettivi portieri. Nello stesso anno passa al Milan dove nella stagione 1958-59 vince subito lo scudetto. Scudetto che rivincerà nel 1961-62 dando al Milan la possibilità di partecipare alla prima Coppa dei Campioni, vincendola. In quell' occasione mise a segno ben 14 reti di cui 5 in una sola partita contro il Lussemburgo.
Nella finale di Wembley contro il Benfica, sono due i gol che portano il suo nome! Fu 2 a 1 ed il Milan alzò la coppa!
In Brasile veniva chiamato Mazzola per via della somiglianza con Valentino Mazzola, giocatore del grande Torino, perito nella famosa tragedia di Superga con tutta la squadra, e padre di Sandro e Ferruccio Mazzola anche loro giocatori di calcio. Per la verità, malgrado il suo possente fisico, non amava tanto mettersi in duello coi difensori, evitando spesso il contatto, o meglio, lo scontro fisico con loro.
Una sera Gipo Viani allora allenatore del Milan lo “becca” in un night, Altafini lo vede e si nasconde dietro di un divano, ma Viani si accorge e andando via gli grida: “Sei un coniglio!” E questo accende la discordia tra i due, discordia che avrà fine solo con l’arrivo del Paron Nereo Rocco che, alla battuta di Viani su Altafini: “ E’ solo un coniglio!” Gli risponde: “Le ze monade!...Lu el sa zugare el balon!” Per José e Rocco fu così amore a prima vista. Per lui un'altra croce da portare fu la rivalità, e quindi i continui dualismi,  con Amarildo e Ferrario, che lo costrinsero a cambiare “parrocchia” ed accasarsi nel 1965 a Napoli, dove rimase per circa 7 anni.
Nel 1972 altro giro ed altro regalo! Saluta Napoli e atterra a Torino, casa Juventus in compagnia di Dino Zoff.  Anche alla Juve due scudetti!  In tutta la sua attività in campo tricolore ha un palmares complessivo di 459 gare disputate per un riscontro totale di 216 reti. Al terzo posto assoluto per gol segnati, dopo Silvio Piola e Gunnar Nordha! A pari merito con Meazza. Ha indossato la maglia azzurra della nostra Nazionale con all’attivo 5 gol in 6 partite disputate. Lascia il calcio italiano nel 1976 per andare a Chiasso, dove conclude la sua stupenda carriera. Rimane comunque nell’ambiente calcio da commentatore sportivo. Certo il “coniglio”!  Io lo ricordo come ricordo il grandissimo Nordhal…Micidiale da ogni posizione. Il suo scatto…Il suo colpo di testa…Il suo fiuto del gol…Ed un portiere ricurvo a raccogliere il pallone nel sacco! Ed io c’ero!!







PARLA CON L'ADMIN lunedì, mercoledì e domenica dalle 15 alle 17
Silvana Riccio risponderà in diretta alle vostre domande, suggerimenti e reclami nella nostra pagina Facebook. Clicca sul logo e lascia il tuo commento
Giochiamo assieme

INDOVINA IL RISULTATO
Continua il nostro conconso per stabilire chi è, tra i nostri iscritti, quello più abile ad indovinare i risultati delle partite.
Ogni settimana proporremo tre gare del campionato di serie A e bisognerà indovinarne il risultato esatto.
Ogni risultato azzeccato aumenterà il vostro bottino di un punto.
Alla fine del girone d'andata sapremo chi sarà stato così bravo da meritare il premio che Milan Chat vi recapiterà direttamente a casa vostra.
Entra a far parte del gruppo ed inizia a giocare!


La più simpatica della settimana
a cura di Micky Mick
 
Copyright 2016. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu