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FOCUS ROSSONERO - In primo piano

Chi ha paura del lupo cattivo?       redazione di MilanChat

Ci avevamo sperato, in questo posticipo di fine settembre contro la Fiorentina, di fare il controsorpasso. Complice il pareggio interno col Bologna, l’Inter era a portata di mano. Con la vittoria li scavalcavamo di un punto. Oltre alla rivalità cittadina, l’Inter è diventata obiettivo stagionale dichiarato: Europa League e un punto sopra l’Inter, parole e musica di Vincenzo Montella prima del match contro la Lazio “La vittoria dell’Inter contro la Juve? Alla lunga i nerazzurri sono i nostri competitor, più della Juve” . Mai un allenatore del Milan si era sbilanciato in questo modo nei confronti dei cuginastri. Si vede che non è di Milano. Qui lo sfottò tra le due sponde del Naviglio non assume mai i brutali toni della guerriglia ma usa le sottili armi dell’ironia e dello sfottò e proprio per questo fa ancora più male. Così male che tra tifosi si preferisce giocare al ribasso “Abbiamo una squadretta”, “Voi si che avete fatto mercato”, “Avete preso i cinesi coi soldi, noi solo con la lingua”. E’ chiaro che la mazza si nasconde dietro la schiena ed il colpo, a fine campionato, verrà inevitabilmente sferrato. Ora, però, abbiamo consegnato in anticipo la dichiarazione di guerra e, quindi, finché staremo sotto di loro, subiremo. Loro al momento ci snobbano e non ci considerano minimamente. A torto o, molto probabilmente a ragione, considerano il loro potenziale ben più forte del nostro. Ma chi sta a Milano lo sa bene che sentono il nostro fiato sul collo. Proprio perché sono sulla carta più forti sanno che la figura di palta è in agguato. Sarebbe grandioso diventare il loro lupo cattivo, quello che ti mette ansia e ti fa fare passi falsi. Oltre agli obiettivi dichiarati, noi tutti guardiamo al terzo posto. Roma, Fiorentina, Lazio e Inter i nostri diretti avversari. Ma azzannare l’Inter avrebbe più sapore.






L'ULTIMA PARTITA

FIORENTINA MILAN        Domenica 26 settembre 2016

Partita dai 2 volti al Franchi con una Viola forte, dinamica, arrembante nel primo tempo contro un Milan timoroso, incapace di costruire gioco nonostante qualche buon contropiede sfruttato male. Una Viola che se avesse terminato in vantaggio il primo tempo non ci sarebbe stato nulla da recriminare .Ben diverso il secondo tempo dove, pur mantenendo una supremazia territoriale, la Fiorentina è calata molto alla distanza permettendoci in svariate occasioni di presentarci nell'area avversaria e se il Milan avesse portato a casa i tre punti non sarebbe stato affatto scandaloso . Resta un pizzico di amaro in bocca per le occasioni non sfruttate ma intanto si vede che è un Milan più solido di quello dell'anno scorso, un Milan che anche quando è in difficoltà soffre stringendo i denti e non c'è più quel l'atteggiamento rinunciatario che spesso avevamo visto in passato.

Tutti questi sono buoni segni.

Resta sempre il dubbio se contro avversari più tecnici come stasera il modulo 4/3/3 sia quello più opportuno, ma qualcosa bisogna pure rischiarlo. Peccato che, anche il Signor Orsato da Schio, probabilmente troppo lontano dall'azione, non se la sia sentita di concederci all'ultimo minuto, per un evidente fallo da ultimo uomo al limite dell'area, una punizione dal limite con relativa espulsione del difensore gigliato mentre, per una leggera spintarella, non ha esitato a concedere la massima punizione alla Viola. "Rob de matt" diciamo a Milano! Orsato voto 4,5

Ecco le pagelle:
Donnarumma 6,5
De Sciglio. 6
Calabria. 6
Romagnoli. 6,5
Paletta. 6,5
Montolivo. 6,5
Kucka. 6
Bonaventura. 6,5
Suso. 6
Bacca. 6
Niang. 5
Locatelli. 6
Antonelli. Sv
Luiz Adriano. Sv
Montella. 6


a cura di Antonio Vecchiato
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LA MIA OPINIONE
A SAN SIRO IN ARRIVO LA BESTIA NERA...VERDE!!!
Già, perchè di tanta nomea ormai si è travestita la formazione di Di Francesco che negli ultimi anni ci ha umiliato sul piano del gioco e con pesanti sconfitte.
Ma c'è sempre un momento in cui si deve ripartire e forse è questa l'occasione giusta per dimostrare che i risultati ottenuti fin qui non sono dettati dal caso ma più probabilmente da una squadra che sta delineando una sua fisionomia.
Certo il Sassuolo non viene a fare la vittima predestinata anzi, giunge a Milano sulle ali dell'entusiasmo per la qualificazione raggiunta alla fase a gironi dell'Europa League ai danni della Stella Rossa di Belgrado andando ad impattare 1-1 e forte del successo casalingo per 3-0. E' sempre il loro uomo di spicco, Berardi, a lasciare il segno sulla partita quasi a volersi caricare per la sfida di San Siro. Questo a dimostrare anche che l'infermeria emiliana non è così piena come speravamo ( si riempie solo quando giocano coi gobbi!! ) e ce la dovremo giocare alla pari.
Non entro nel merito di moduli e tattiche, ma con l'Inter che gioca a Roma sarebbe una bella occasione per piazzargli il "culo" davanti.
Ci vuole dunque attenzione, carattere, determinazione, solidità e continuità per battere un Sassuolo che ormai vive da anni su un'ossatura consolidata e perfezionata con pochi innesti. Credo che le motivazioni ci siano unite a quello spirito di rivalsa che cancelli le opache ed umilianti prestazioni degli anni scorsi.
La società comunque deve tornare a farsi valere nel parlamento del calcio che conta , e che una volta stabilite le cariche qualcuno dia voce alla rabbia dei tifosi che in queste prime giornate si sentono parecchio defraudati.
Il resto lo deve fare la squadra dando l'anima in campo...andiamo ragazzi è ora di togliersi qualche sassuolino dalle scarpe!!



di Guido Benedetti
La mia opinione
ALLENATORE E GIOVANI di Loris Sacchetto
Dopo molti anni finalmente possiamo contare in panchina su di un allenatore con la A maiuscola, un allenatore che riesce a dare gioco, un allenatore che mette in campo i giovani con il giusto minutaggio per permettere loro di inserirsi in maniera adeguata, un allenatore che preferisce far parlare il campo invece che la bocca, in pratica un allenatore come si deve e che non si vedeva da tempo sulla panchina rossonera.
Dopo la fine del mercato estivo in molti erano titubanti sul valore della rosa ma Mr. Montella ha dimostrato di saper lavorare col materiale a disposizione, chi avrebbe anche solo immaginato di trovarsi in questa posizione dopo sei giornate? In quanti dopo aver elogiato il mercato dei cuginastri avrebbe detto che eravamo a un solo punto da loro dopo sei giornate? La risposta è semplice.... Pochi.... perché in pochi credevano che questa rosa potesse fare bene, ma non hanno considerato la voglia di fare del mister che ha da subito fatto capire che i posti devono essere guadagnati.
Montella ha da subito fatto in modo che i giovani si sentisero importanti e parte del progetto e questo lo stà al momento ripagando,tralasciamo per il nostro portierone Donnarumma che ormai non ci stupisce più e passiamo a Calabria, sembra un diesel, non parte bene ad inizio partita ma poi come carbura diventa inarrestabile, Locatelli migliora col passare dei minuti in campo, certo è ancora acerbo ma può solo migliorare, Suso non lo scopriamo oggi come pure Niang, ma entrambi sentendo la fiducia del mister stanno facendo bene, Romagnoli ha finalmente un mentore che gli stà facendo da chioccia rendendolo più sicuro gara dopo gara, i "vecchi" stanno dando il loro contributo, nota molto lieta Paletta che in pochi consideravano ma che si sta dimostrando un ottimo riento, Montolivo combina meno guai di queli a cui ci aveva abituato (in media 2 o 3 cavolate a partita le faceva), i nuovi acquisti in pratica si sono rivelati i rientri dai prestiti visto che i giocatori arrivati dal mercato estivo per un motivo o per un'altro sono stati poco utilizzati.
In pratica un inizio di stagione che in pochi si sarebbero aspettati ma che in molti volevano e quindi facciamo un grosso "in bocca al lupo" al nostro mister e ai nostri giovani talenti che si stanno dimostrando sempre più come nuova nervatura per un roseo futuro.
IL PUNTO SUL CAMPIONATO

Il punto sulla sesta giornata di campionato: la Juve passa faticosamente al Barbera contro un Palermo messo molto bene in campo ed il Napoli in scioltezza al San Paolo sul Chievo allungano sulle altre, iniziando probabilmente una fuga per la vittoria. Al terzo posto arranca l'Inter inaspettatamente fermata da un ottimo Bologna con Verdi ancora in grande spolvero. Al quarto posto un manipolo di squadre tra le quali le 2 romane , il Bologna , il Chievo ed il nostro Milan . Il risultato più clamoroso di questa giornata di campionato e' senza dubbio la sconfitta della Roma col Torino del rientrante Belotti subito a segno. Troppe polemiche nell'ambiente giallorosso, mentre passa facilmente sull'Empoli all'olimpico la Lazio di Simone Inzaghi grazie ad un grande Keita. Il nostro Milan dopo aver rischiato molto nella prima frazione di gioco esce dal Franchi con uno 0:0 che sta stretto visto le molte occasioni da gol sprecate ma con la convinzione di essere sulla strada giusta. Al nono posto segue un Sassuolo che vince fortunosamente contro l'Udinese, mentre al decimo, con 8 punti, seguono Torino, Genoa e Fiorentina. Grande colpo del Cagliari contro la Sampdoria che viene superata dai sardi in classifica. La Samp colleziona la quarta sconfitta consecutiva, un po' troppo per la scarsa pazienza del viperetta Miccia Corta e grandissima boccata d'ossigeno per l'Atalanta che passa autorevolmente contro il Crotone fanalino di coda. Buon pareggio esterno del Pescara al Ferraris contro un Genoa ridotto in 9. Una considerazione statistica per concludere: senza i gol di Bacca ed Icardi , sarà' una coincidenza , Milan ed Inter non vincono. Buon campionato a tutti!

a cura di Antonio Vecchiato
LA PROSSIMA GARA

Milan Sassuolo - Domenica 2 ottobre 2016 San Siro ore 18

In arrivo la nostra bestia nera, l’odiato Sassuolo che tante volte ci ha fatto piangere, per di più vincendo con pieno merito. Escono dalla vittoria sull’Udinese che gli ha permesso di mantenere inviolato il loro campo interno, ma sono reduci dalle fatiche del turno di Europa League col Genk. Di contro, il Milan ha una striscia positiva di tre partite dove, soprattutto, non ha preso gol. Una difesa attenta e compatta pare essere la componente essenziale per affrontare l’intraprendente Sassuolo che proprio nell’attacco presenta i suoi diamanti: Defrel e Berardi. Di certo non avremo di fronte la squadra timorosa che si è vista allo Juventus Stadium anzi è sicuro l’opposto. Il rosso e il nero caricano a mille gli emiliani che contro di noi sfoderano prestazioni sempre al top. Prosegue l’esame di maturità per il Milan che di partita in partita sta crescendo in consapevolezza e compattezza ma che, prima di ogni partita, lascia spazio a dubbi sull’approccio mentale alla gara.
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Alla fine del girone d'andata sapremo chi sarà stato così bravo da meritare il premio che Milan Chat vi recapiterà direttamente a casa vostra.
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La più simpatica della settimana
a cura di Micky Mick
 
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