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CALCIOMERCATO 2017 - Andrè Silva
ANDRE' SILVA
Andrè Miguel Valente Silva nasce a Baguim do Monte (Portogallo) il 6 novembre 1995.E' alto 1,85m ed è un attaccante, posizione centrale, con piede destro preferito.
Arriva dal Porto ed è nazionale portoghese. Con la sua nazionale ha uno score veramente pazzesco: in otto presenze, con esordio il primo settembre 2016, ha segnato sette gol!
Ma anche nella Liga portoghese il ruolino è di tutto rispetto per un giovane di 21 anni: in 32 partite è andato a segno 16 volte. In Champions League 8 presenze con quattro gol e due assist decisivi per il gol del suo compagno di squadra.
Un attaccante dai numeri molto promettenti, quindi.
Le cifre dell'operazione Andrè Silva sono di 38 milioni di euro per l'acquisto dal Porto e cinque anni di contratto al calciatore.
Se Leo Messi ha speso parole importanti per Paulo Dybala, lo stesso ha fatto Cristiano Ronaldo col connazionale André Silva, il centravanti titolare del nuovo ciclo del Milan. "In Portogallo - ha detto CR7 - quando smetterò io ci sarà André Silva al top, potete stare sereni".
Rispetto a nomi come Morata, Falcao e Diego Costa ha molto da dimostrare, ma a soli 21 anni possiede un enorme potenziale. Montella si ritrova tra le mani un talento che già ha fatto vedere ottime cose e che ancora può fiorire.

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CALCIOMERCATO 2017 - Ricardo Rodriguez
RICARDO RODRIGUEZ
Ricardo Ivan Rodriguez Araya nasce a Zurigo (Svizzera) il 25 agosto 1992, da padre spagnolo e madre cilena.
E' un terzino sinistro, cresciuto nello Zurigo Fc con cui ha giocato fino al 2012, anno in cui è passato al Wolfsburg. Nel 2009 ha vinto un Mondiale U17 con la nazionale di categoria
Titolare nella nazionale svizzera, dove ha collezionato 43 presenze e segnato 1 gol
E' alto 1,80 m ed il suo piede preferito è il sinistro.
E' un abile crossatore dalla sua fascia ed anche un ottimo tiratore sia di punizioni che di  rigori.
Rodriguez ha due fratelli: Francisco e Roberto, entrambi calciatori professionisti. Il più grande, Roberto, ha giocato in Italia con la maglia del Novara nella scorsa stagione. In totale ha collezionato 11 presenze e un goal prima di tornare dal prestito al Greuther Furth e trasferirsi a titolo definitivo allo Zurigo, contribuendo alla promozione del club in massima serie con 9 reti.
Le cifre dell'operazione: il Milan verserà nelle casse del club tedesco 15 milioni di euro più 3 di bonus.
Ecco le prime di Ricardo Rodriguez, riportate da calciomercato.com: “Forza Milan, non ho ancora parlato con Montella, sono contento di essere qui”

CALCIOMERCATO 2017 - Frank Kessiè
FRANK KESSIE'
Frank Yannick Kessiè nasce il 19 dicembre 1996 a Ouragahio (Costa d'Avorio)
E' un mediano e non ha un piede favorito, gioca con la stessa bravura con entrambi. In arrivo dall'Atalanta.
Nasce come difensore centrale ma dopo poco tempo avanza a centrocampo il suo raggio d'azione
Il suo costo è di 28 milioni di euro ed arriva con un prestito biennale fino al 30 giugno 2019 con obbligo di riscatto. Quindi la società pagherà all’Atalanta 8 milioni in due anni per il prestito e, dunque, finirà di saldare i 28 milioni pattuiti per il trasferimento quando entreranno in vigore gli altri tre anni di contratto che Kessie ha stipulato col Milan.
Prenderà la maglia n° 19, come il giorno della sua data di nascita.
Queste le sue prime parole ai microfoni di MilanTV: “Ho scelto il Milan perché mi piace il progetto della nuova dirigenza. Ho parlato con Vincenzo Montella, mi ha detto di venire qui perché sarei potuto diventare un grande campione”
Lo sbarco di Franck Kessie non è filato liscio così come si poteva pensare. Infatti dagli esami medici è emersa una problematica fisica, giudicata “lieve e risolvibile”, che hanno costretto Kessie ad ulteriori, approfonditi controlli.
Trattandosi di un problema di carattere medico, la natura dello stesso è stata, ovviamente, coperta da privacy, ma da quanto è filtrato dagli ambiti rossoneri non si trattava di una questione di grosso peso. Si vociferava sullo spessore della cartilagine del ginocchio, più sottile del dovuto. Di fatto l'affare si è concluso, per cui ci auguriamo che l'inconveniente fosse davvero di lieve entità e non comprometta la stagione del nostro nuovo mediano.
CALCIOMERCATO 2017 - Mateo Musacchio
MATEO MUSACCHIO
Il primo acquisto dell'era cinese!
Mateo Pablo Musacchio nasce il 26 agosto del 1990 a Rosario (Argentina)
E' un difensore centrale, piede favorito: destro. In arrivo dal Villareal (Spagna)
Una curiostità riguarda il suo palmares che non riporta alcun titolo vinto in carriera.
E' stato acquistato per 18 milioni di euro.
Musacchio ha passaporto italiano grazie alle origini a Portocannone, in Molise. È arrivato al Villarreal nel 2009, anno del diciannovesimo compleanno, e una stagione dopo era già titolare. Non è altissimo - un metro e ottanta, forse poco più - ma in campo si fa sentire. Ha senso della posizione e, quando è lontano dalla palla, recupera in fretta: l’esplosività non manca, anzi spesso chiude la palla all'avversario con uno sprint di pochi metri.
Molto deciso negli interventi, ha grande senso per il colpo di testa. Montella apprezzerà anche la gestione della palla perché Musacchio sa leggere le traiettorie, recuperare palla e giocare verso i centrocampisti.
In questo, la coppia con Romagnoli è di alto livello europeo.
Il grosso problema di Musacchio è la tenuta fisica. Nell'aprile del 2015 ha avuto un infortunio degno di un film horror: si è rotto il perone all’altezza della caviglia in uno scontro con Diego Castro del Getafe: la gamba sembrava quasi dritta, ma il piede era girato dalla parte opposta.
Operato, è tornato a inizio dicembre dello stesso ma ha vissuto un anno discontinuo: titolare fino a febbraio, poi fermato da qualche problema muscolare, che tende a ripresentarsi.

Ultimissime da Tuttomercatoweb
Ultimissime da Milan News
Ultima partita e analisi finale 2016/17
Cagliari 2 Milan 1 28 maggio 2017
Cala il sipario sul campionato del Milan con una partita tra scapoli e ammogliati sotto il sole rovente di Cagliari e senza obiettivi . Poco conta commentare la partita vittoria beffarda all'ultimo secondo per fortuna che non contava nulla . E' anche la partita degli addii per alcuni giocatori direi che oggi sia meglio dare dei voti sul rendimento della stagione dei singoli giocatori :
Donnarumma 7 un voto positivo determinante in parecchie partite anche se non immune da prestazioni negative ha ancora ampi margini di miglioramento
Abate. 6. La sua fragilità fisica e' diventata una costante un giocatore sul quale personalmente faccio ben poco affidamento
De Sciglio 5. Un'altra deludente stagione l'ennesima direi che il tempo e' scaduto meglio che sparisca
Vangioni. 5,5. Un modesto giocatore soprattutto in fase difensiva dotato di buona volontà troppo poco ennesimo acquisto sbagliato da Galliani
Antonelli 5,5. Dispiace ma ha inciso pochissimo lui che in campo e' giocatore dotato ed intelligente un fracco di guai fisici gli auguro di riprendersi
Calabria. 5,5. Anche lui una delusione visto il buon impatto dell'anno scorso mi aspettavo una crescita invece niente e tanti acciacchi fisici anche per lui
Paletta. 5. Un girone d'andata da 7 ed uno di ritorno da 4 col record di cappellate ed espulsioni facciamogli giocare solo mezzo campionato
Zapata. 6,5. Il tanto vituperato colombiano ci salva la stagione col gol al minuto 97 nel derby e con diverse buone prestazioni spesso sottovalutato
Romagnoli 7 Migliorato dall'anno scorso dimostra di essere un giovane in crescita anche lui spesso infortunato
Kucka. 6. A parte alcuni passaggi agghiaccianti lo slovacco un po' scarpone si impegna sempre nel finale di stagione era visibilmente scoppiato
Bertolacci 4. Un giovane da inserire nell'agricoltura al più presto senza attenuanti un coniglio in campo che si nasconde senza alcuna personalità delusione totale il peggiore in assoluto
Sosa. 5,5 Tutto sommato dopo alcune brutte partite cresce facendo anche delle partite discrete un giocatore mezzo bollito altro acquisto scadente da parte di Galliani
Locatelli 6,5. Per me giocatore di grande avvenire un po' troppo impetuoso deve imparare a gestire meglio le ammonizioni senza farsi buttar fuori
Pasalic. 6,5 A me il ragazzino croato e' piaciuto non è un fenomeno ma e' stato l'unico centrocampista con la propensione al gol cosa che nelle squadre di vertice fanno diversi giocatori cercherei di riscattarlo
Montolivo 6. Per quel poco che si è visto non ha demeritato anche se la sua lentezza esasperante non va d'accordo col calcio di oggi va impiegato per degli scampoli di partita
Mati Fernandez 6. Un onesto giocatore determinante in una paio di partite compresa quella della settimana scorsa
Honda. 6 di stima per la professionalità Rimprovero a Montella di non averlo mai impiegato soprattutto a fine stagione con la squadra scoppiata non avrebbe demeritato più di altri
Bonaventura 7,5 Jack finché c'è stato era quasi sempre il migliore speriamo che possa rientrare tornando ai suoi ottimi livelli
Lapadula 6 voto d'incoraggiamento per l'impegno a questo generoso calciatore
Bacca. 4,5. Brutta stagione per il bomber colombiano che e' calcisticamente parlando poco intelligente oltre ad essere piuttosto scarso ormai e' diventato insopportabile anche per i più pazienti ed ottimisti ciò nonostante un grazie ed un bel bocca al lupo per il suo futuro
Deulofeu. 7 Per fortuna che sto ragazzo ha tenuto un po' in piedi la baracca suoi gli unici sussulti in un girone di ritorno molto negativo
Suso. 6,5. Grande girone d'andata cala vistosamente alla distanza anche perché le sue giocate sono molto prevedibili ed i difensori gli hanno preso le misure comunque grande impegno con buoni risultati
Niang. 5 una grande delusione credo che anche per lui valga lo stesso discorso di Mattia de Sciglio cerchiamo di venderlo giocatore inaffidabile
Montella. 6,5. Ha fatto bene grazie aeroplanino hai anche fatto giocare un discreto football molto meglio dei tuoi predecessori forse un po' lento nelle sostituzioni ma mi sei piaciuto
a cura di Antonio Vecchiato
I nostri commentatori - Maurizio Sorrentino
Insomma archiviato un campionato dove non ci siamo fatti mancare nulla, poche esaltazioni, cammino tortuoso, ma non è stato tutto buio...a tratti abbiamo anche acceso la luce, ad alternanza
e un raggio di luce ha colorato il nostro viso quel 23 dicembre
dove alzammo quella Supercoppa
che per tutti noi sembrava un tabù avendo davanti quella super corazzata chiamata Juventus ..costruita per vincere su tutti i fronti e che soltanto noi siamo riusciti per ben due volte a farla inciampare...
e come ciliegina sulla torta aggiungiamo questo 6° posto che ci permette dopo 5 lunghi anni di ritornare a respirare aria europea...quindi tra alti e bassi raggiungiamo 2 obiettivi che fanno meritare la sufficienza a questa stagione..voto 6,5...
visto i tanti presupposti ci prepariamo
a smaltire questa rosa ..
che nulla a che vedere
con la squadra competitiva
che noi tutti immaginiamo
E iniziamo la nuova stagione
speriamo da protagonista
all'insegna del pensiero
di Herbert Kiplin il Rosso e Nero ...
Rosso come diavoli
Nero come la paura...
Avanti Milan....❤
Il mastino, la roccia del grande Milan, Rino Gattuso torna nel nuovo Milan targato Cina e gestito da Fassone e Mirabelli per allenare la  formazione del Milan Primavera.
Ma è meraviglioso!
Non tanto per i possibili risultati, che in Primavera lasciano il tempo che trovano, ma per la grinta che verrà profusa alle nuove leve dal mitico Rino
Queste le parole dello stesso Gattuso in un'intervista con Carlo Pellegatti: "Sono molto soddisfatto, quando mi è stato proposto all'inizio ci ho pensato, ho parlato con Mirabelli e Fassone. Non è un passo indietro, secondo me è la scelta giusta, torno in una società gloriosa che vuole tornare ad essere grande. Spero di riuscire a trasmettere senso di appartenenza e farli migliorare".
Bentornato a casa Rino.
Pochi giorni fa c'è stato l'incontro a Casa Milan con gli agenti di De Sciglio. Per il solo fatto che non si è parlato di rinnovo di contratto, si capisce che il giocatore vuole cambiare squadra. Brucia che andrà alla Juventus, che ci ha offerto una manciata di noccioline per comprarlo, ma, obiettivamente, sia a lui che a noi serve aria nuova. Fa arrabbiare perché i numeri li avrebbe ma da noi li ha tirati fuori col contagocce, pure con la fascia da capitano.
Mai determinante, poche volte incisivo spesso indisponente nei suoi sciagurati cross.
Non crediamo che sarà applaudito al suo ritorno a San Siro con una nuova maglia
Date rossonere - Anche io ho fatto il Milan!
Calciatori famosi e meno conosciuti nelle schede di Maurizio Armanini
Date tossonere - Anche io ho fatto il MILAN!
LUIGI BINDA
Milano, 9 giugno 1896 – Lecco, 31 marzo 1978. Atleta polivalente, calciatore di ruolo portiere.
Cresciuto nelle giovanili del Legnano, prima di approdare nel dopoguerra a difesa della porta del Milan, indossò le maglie di Inter (1912-13) e Nazionale Lombardia (1913-14).
Nel Milan giocò per 4 stagioni (1919-22 e 1923-24) disputando 50 partite. Durante l'esperienza Milan, Binda giocò una stagione nel Novara e chiuse la carriera nella Juventus Italia (1925/26).
Luigi Binda non fu soltanto un calciatore, cresciuto in un colleggio si dedicò dapprima alla ginnastica ed entrò a far parte del gruppo atletico Internazionale F.C..
Luigi Binda fu considerato il primo atleta italiano polivalente, in quanto praticò diverse discipline sportive ad alti livelli. Mentre il Milan in quegli anni navigava a metà classifica, Binda con la canottiera rossonera conquistò ben 3 titoli nazionali nel decathlon (1921-23-24), guadagnandosi la convocazione con la nazionale italiana di atletica ai giochi olimpici del 1924. Il suo sogno però svanì subito, durante una partita di campionato si infortunò ad un ginocchio (rottura del menisco) e così dovette rinunciare alle olimpiadi.
Luigi Binda oltre al calcio e decathlon praticò negli stessi anni anche il basket vincendo il campionato nazionale (1925) con la squadra dell'ASSI Milano. Lasciato il calcio nel 1927, Binda praticò canottaggio con la società Canottieri Milano ed infine il rugby con lo Sport Club Italia.
Da quanto riportato da "CentoMilan, il libro ufficiale", Luigi Binda deve essere stato "il più versatile atleta che sia mai apparso sulla scena calcistica."
Binda un cognone epico nello sport.

a cura di Maurizio Armanini
MILAN CLUB SASSARI "FRANCO BARESI"28 marzo 2017
Nella splendida Sardegna, incontriamo un Milan Club che, solo a guardare l'anno della sua creazione, il 2015, testimonia la passione di questi tifosi che si sono aggregati non nel tempo delle vittorie europee e mondiali, ma in quello che molti definiscono come "il tempo della crisi". Lasciamo a loro il racconto della nascita del Club intitolato al grande "Kaiser Franz" cioè Franco Baresi.
"Siamo nati il 14 agosto 2015, grazie al nostro folle amore per il Milan, da un idea del presidente Marco Canu e dal vice presidente Dario Scotto.
Nel 1° anno di attività siamo riusciti ad avere 152 tesserati e quest'anno l'abbiamo  addirittura superato. Ogni settimana ci riuniamo nella nostra sede per guardare le partite del nostro Milan. E ogni anno riusciamo a fare 4-5 trasferte a San Siro portando mediamente sempre una trentina di persone.
Abbiamo tesserati di tutta la Sardegna e questo ci gratifica di tutti i sacrifici che facciamo per portare avanti questa nostra passione. Organizziamo molti eventi che danno la possibilità a tutti di conoscersi e frequentarsi, anche a inizio aprile avremo il torneo dei club che organizziamo già da 3 anni con soddisfazione e successo.
Siamo il Milan Club con più tesserati in Sardegna, e questo per noi è motivo di soddisfazione perché vuol dire che la gente crede nel nostro progetto ed è contenta di essere tesserata con noi.
Abbiamo un ottimo rapporto con l' AIMC  e questo ci permette di stare il più vicino possibile con la società. Una grande soddisfazione l'abbiamo avuta quando quest'anno abbiamo fatto la trasferta Milan - Juve e, all'ingresso dello stadio hanno distribuito il giornalino San Siro calcio e dentro c'era un grandissimo articolo di 2 pagine sul nostro club ottimamente scritto dal giornalista Giovanni Labanca.
Quindi a soli 2 anni dalla nostra nascita siamo ampiamente soddisfatti, con dei bellissimi progetti per il futuro."
Continuiamo con una piccola intervista al simpaticissimo Marco che si è reso disponibile e ci ha fornito il materiale pubblicato
Milanchat: Il vostro Club è intitolato a Franco Baresi. Perchè avete scelto lui e com'è stato incontrarlo?
Milan Club Sassari: Ricadere sulla persona di Franco Baresi è stato molto semplice. Da piccoli siamo nati ammirando la sua classe e personalità ed è stato facilissimo innamorarsene. Incontrarlo è stato semplicemente fantastico. Posso fare un esempio, avete presente Pinocchio quand'è andato nel paese dei balocchi? Be noi ci sentivamo esattamente cosi. È stato uno dei momenti più belli ed emozionanti della nostra vita.
Milanchat: Ci dicono che la Sardegna è dominata da due tifoserie quella per il Cagliari e quella per la Juventus. Anzi particolarmente Sassari sembra essere un feudo juventino. Da dove nasce la vostra fede milanista?
Milan Club Sassari: Guarda è vero, la metà della Sardegna tifa Cagliari perché è l'unica squadra sarda che ci può permettere di vedere un po il calcio che conta, anche se Sassari non tifa proprio Cagliari. Però non crediate che l'altra metà sia tutta juventina, ci sono tanti milanisti e interisti qua. Innamorarsi del Milan è stato semplice, ho seguito la passione di mio padre fin da piccolissimo e non me ne sono mai pentito. Per me il Milan è una questione di amore, una fede che sto già tramandando a mia figlia, super rossonera.
Milanchat: Facciamo un gioco. Senza badare a spese dammi la formazione del Milan "Giovane e italiano"
Milan Club Sassari: Donnarumma, Calabria, Romagnoli, Rugani, Barreca, Locatelli, Verrati, Bonaventura, Gagliardini, Bernardeschi, Belotti
AC MILAN CLUB ALBANIA
Nel 1991 accadde una singolare coincidenza: la fine della dittatura comunista in Albania e l'inizio della strepitosa ascesa del Milan di Berlusconi.
L'inizio di una nuova era per l'Albania coincise con una nuova era per il Milan che, sull'orlo del fallimento, inizia la sua incredibile epopea di vittorie. È il Milan di Baresi e Maldini, del magico trio olandese formato da Rijkaard, Gullit e Van Basten, la serie A diventa "il campionato più bello del mondo".
Anche in Albania il numero dei tifosi milanisti cresce a dismisura. Ma dobbiamo aspettare il 7 aprile 2013 per vedere la fondazione, a Tirana, del Milan Club Albania. Ed è propprio questa data, lontana dai trionfi e dalla pancia piena di un tempo, che testimonia l'amore vero per i nostri colori da parte di questi appassionati affiliati al Milan Club Albania. Nonostante Berlusconi abbia chiuso il portafogli e sacrificato i suoi fuoriclasse, il fascino dei rossoneri resta tuttora inalterato. Non a caso, la pagina social del Club conta più di 370mila fan!
Contattato dalla nostra redazione il Milan Club Albania si è dimostrato gentilissimo e ci ha fornito foto ed un'intervista in esclusiva che riportiamo
Milanchat : Sappiamo da precedenti interviste che Elton Guranjaku è il presidente del Club ed ha grandi ambizioni, come quella di diventare il Milan Club più numeroso d'Europa.  Dove vi incontrate per vedere le partite del Milan?
Milan Club Albania : Si, Elton Guranjaku è il Presidente del MCA. Per vedere le partite ci riuniamo in un club che sta nel centro di Tirana
Milanchat :Come sono i contatti con le tifoserie di Inter e Juve?
Milan Club Albania : Con le tifoserie del Inter e Juventus qui in Albania abbiamo rapporti ottimi d'amicizia. Addirittura qualche volta giochiamo a calcetto.
Milanchat : L'Associazione dei Milan Club vi tiene in considerazione?
Milan Club Albania: Siamo affiliati a AIMC dal 2012 e abbiamo un rapporto bellissimo. L'anno scorso hanno portato qui a Tirana la Coppa della Champions League.
Milanchat : La lingua italiana è per voi un ostacolo? Riuscite a seguire le nostre pubblicazioni?
Milan Club Albania: No, la lingua italiana qui da noi è la seconda lingua. Quasi l'80% della popolazione la parla bene..
Milanchat : Dammi la formazione del Milan che vorresti vedere l'anno prossimo
Milan Club Albania: Una formazione c'è l'ho, ma aspettiamo il 'closing' prima. Poi possiamo sognare.
 
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